Su che cosa metterò le mani

La mia pizzeria preferita ha chiuso per ferie. Anche la pasticceria del cuore se è per questo. Il panificio più famoso della mia città ha preso la stessa decisione. E questo è solo quello che so per ora, ma credo ci sia dell’altro, perché da domenica abito in una provincia rossa, di quelle con ingressi e uscite bloccàte, si sta a casa, punto e basta. La situazione sanitaria ci sta scappando di mano con rumore e preoccupazione crescente. Quella economica seguirà a breve dicono o forse la frana è già qui. Proprio ieri ho promesso ad un carissimo amico – speciale come amico dovrei dire in un modo anche difficile da tradurre sopratutto per noi due – di stare serena il più possibile, di calmare ogni ansia, vedrai, niente ti toccherà mi ha detto. Ma oggi sono rientrata al lavoro e ho trovato un clima da frontiera, teso, spaventato, preoccupato, votato al massacro, difficile non ascoltare certe parole buttate al vento: guerra chimica la più leggera, sanità pubblica al collasso la più autentica, Lenin aveva previsto tutto la più ridicola. Ho odiato tutti stamattina, ogni discorso, le tante cazzate, quei tentativi idioti di risolvere la quadratura del cerchio con un righello malfermo, la scienza sviluppata dall’idiozia più greve. E poi quel telefono che non ha mai smesso di squillare con domande, sempre le stesse, a cui ogni tg risponde senza sosta da ieri e che invece tutti hanno continuato a fare mettendo a rischio la tenuta dei nervi di un’intera squadra di lavoro. Poi c’è tutto il resto, quello che mi riguarda più da vicino, quella stronza di sm che mi rende categoria a rischio perché mina il mio sistema immunitario e poi la struttura sanitaria italiana di cui ho bisogno come l’aria che respiro, se lei va a puttane non voglio nemmeno pensare dove posso finire io. Non è il presente a farmi paura, ancora una volta è il futuro.

Published by

Avatar di Sconosciuto

Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

Lascia un commento