Tra le pagine chiare e le pagine scure

Non capitava da tempo. Da anni credo. Stamattina ho pianto. Perché la sclerosi multipla è fatta così, si guarda in giro e trova alleati ovunque, finge di non vederli ma invece no, ha uno sguardo lunghissimo e un’intelligenza sottile che si infila dappertutto, vede una debolezza e la porta dalla sua parte. E fu così che come un’infame si è attaccata allo stress delle ultime settimane, a tutti quei lampi di autentica paura respirati, alla seppur minima normalità violata, alle incognite sul domani, ai pericoli e ai rischi, al tanto che non sarà più lo stesso. Carico sopra carico. E con danni conseguenti. La mia dominatrice, sempre pronta, sempre in agguato, soprattutto nei momenti di debolezza, fa capire che comanda lei. Punto e capo. Malgrado io ci metta tutto l’impegno che ho per fingere che vada bene anche così. Ma sono giornate strane e impegnative queste, quelle in cui ti racconti qualche bugia, del tipo che a volte capita di non sentirsi a mille, che a tutti succede di non essere in piena forma, e quindi va bene così, sono momenti no, quindi, se anche la sclerosi multipla allunga un po’ troppo le mani, pazienza. Poi arriva la mattina in cui crolli e ti ritrovi a piangere, perché sei stanca e le lacrime escono, le vorresti fermare ma la fatica è tanta, è troppa e allora le lasci andare. Dura poco e alla fine sei di nuovo in sella, sopra un cavallo imbizzarrito ma tanto non è mai domo, figuriamoci se non lo sai. Tornerà il sereno, è già più o meno tornato, anche se gli assi vincenti li ha in mano tutti lei, lo sai fin troppo bene e da tanti, tantissimi anni, ma a te resta il sorriso e il piacere di fare una risata. Oggi magari no. Ma domani prometto di sì.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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