No che non va bene

Ieri. Giornata insopportabile, una di quelle che non sono più capace di tollerare, per tempi, modi, carico emotivo, conseguenze fisiche oltre che morali. Quante di questo genere negli ultimi vent’anni? Impossibile contarle. Inutile ricordarle. Visita di controllo dai neurologi che mi seguono in buona sostanza, appuntamento che questa volta dovrebbe aprire il varco al rinnovo della patente, altro momento che si fa detestare al solo pensiero. Ecco cosa succede, l’ho capito. Sto mollando il colpo, mi sento prosciugata nelle forze, poco alla volta stacco le mani da quella zattera a cui sono aggrappata da anni per rimanere a galla in questo mare in tempesta. Ora però le onde sono troppo alte per essere gestite o forse è il contrario, sono diventate piatte, ogni riva è sparita, mi ritrovo senza capacità d’azione: mancano le prospettive, mani alzate, fine dei giochi, ha vinto lei. Ma non c’entra niente l’esito della visita o chissà che altro, semplicemente mi sono rotta le palle, di tutto. Che vinceva la sclerosi multipla sai che notizia, ma è come mi sento io oggi che non va bene, senza sorriso, triste, sola. Se fino a qualche tempo fa darle anche questa di soddisfazione mi avrebbe fatto balenare in testa un lampo luminoso da alzare tutte le bandiere del mio coraggio, ora basta, capitolo chiuso. Anche il mio orgoglio – che non è mai stato robetta da poco – indietreggia dicendole di fare pure il cavolo che vuole, io non ne posso più di venirti dietro, di essere sempre lì pronto a buttarla sull’ironia, sull’energia, sulla fermezza, tutto inutile tanto. Vent’anni, maledizione a loro, che si sono portati dietro un numero assordante di cose. Se solo ci riuscissi ora piangerei. Ma neanche le lacrime fa più scendere quella stronza che è solo capace di prendersi tutto.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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