Quelli che ne sanno lo avevano già detto e infatti con l’arrivo dell’autunno siamo ripiombati dentro al Covid-19. Ma chissà perché ci sembrava un traguardo lontano, di quelli che non arrivano mai, come quando cominci una maratona senza voglia né preparazione e sai che dopo venti metri ti fermerai al bar per una birra e un panino. Così è stata la nostra estate, provi ad alzare la mano chi si sente del tutto innocente, chi può dire di non aver sgarrato almeno un po’, almeno quella volta in cui ha bevuto uno spritz in spiaggia accalcandosi sugli altri. Eppure ci avevano avvisati che qui si arrivava: l’estate ci avrebbe concesso una tregua in attesa di un autunno che con ogni probabilità riservava invece una pentolaccia piena di punti di domanda. E le risposte? Sono quelle mappe che passano tutti i giorni in tv macchiate di chiazze rosse e arancione e che hanno significati fin troppo noti. Volo via dall’idea di quel periodo, dalle ansie, dalla voglia di passare oltre, dal bisogno di evadere con la mente perché sono stati mesi di dramma. Ci ripiomberemo? Tutti quei morti ancora? Sarà di nuovo chiusura totale? Nessuno lo vuole, sarebbe un tracollo per un’economia che già traballa da sola. Io non voglio stare di nuovo a casa dal lavoro, lo so di essere un soggetto a rischio ma sentirmi vinta di nuovo dalla sclerosi multipla mi manda ai matti, la mia normalità – quella rimasta – è lo scopo di tutto quello che faccio. Sto lontana da giornali e tv, leggo i titoli quasi con distrazione, voglio credere alla speranza che quest’autunno non somigli a quella primavera, che la piccola esperienza messa in campo un minimo ci tuteli, che le mascherine si spostino dal gomito alla bocca e al naso. Oggi ho prenotato per fare l’antinfluenzale: il mio medico mi ha dato appuntamento per domenica, alle 9.05. Di domenica. C’è ben poco da stare tranquilli quindi, mi pare evidente che sui nostri binari ci sia un nuovo treno in arrivo.
Domenica bestiale
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela