Quelle lacrime che non ti ho detto

È nata la figlia di Chiara Ferragni. Adesso chi mi conosce si aspetta un pippotto moralistico sulla clinica privata dove ha partorito, su come ha speculato anche con una linea di pigiami creati dal suo brand ed esibiti per l’occasione e subito dopo fuggiti a ruba, sulle tutine per neonati lanciati dal suo nome, su quella regalatale da zia Donatella Versace e poi su molto altro che nemmeno ricordo visto il tanto che in questi giorni ha sovrastato il web e soprattutto il suo profilo Instagram e quello del marito, e quello delle sue sorelle e quello di altri ancora. Invece no, me ne taccio, perché Chiara Ferragni è una che dà lavoro a tanti e di questi tempi avercene, che lei piaccia o meno, che si stimi il suo linguaggio e il suo mondo popolato oggettivamente dal nulla non vale la pena criticarla. Invidiare la sua vita splendida? Se lo fosse certo che sì, ma come si fa a crederlo quando si sa che nessun cerchio esce perfetto quando lo si traccia a mano libera? Quindi nessuna predica contro Chiara Ferragni, nemmeno da parte mia che sono una spendi morale gratuita soprattutto quando so che il modo per evitare ogni nervosismo sarebbe facile da mettere in moto, basterebbe voltare pagina, mica difficile come mossa. Ma il suo profilo Instagram fa obiettivamente simpatia, non tutto certo – tipo dei vestiti mi frega pochetto – ma molte cose creano una certa dipendenza, lei e il marito sono la nostra coppia reale per esempio, di livello basso certo, ma questa abbiamo e questa ci teniamo. E poi si arriva all’autunno scorso e a me cambia qualcosa: il marito rilascia un’intelligente intervista tv a Pietro Gomez in cui dice con la voce rotta dalle lacrime di avere la sclerosi multipla. La lettura del suo personaggio cambia, forse non per tutti, ma per me ovviamente si, perché, anche se sono lontana mille e più mille anni dal tragico e innominabile momento della diagnosi, il suo stato d’animo me lo sento addosso, appiccicato. E da allora ne ho interpretato i passi, l’ho visto piangere, l’ho visto sul palco di Sanremo soffocato da un’autentica crisi di panico, l’ho visto cullare la piccola figlia appena venuta al mondo mentre la inonda di troppe lacrime per esprimere solo gioia. Ci ho letto la paura di un futuro seminato di perché, di punti di domanda vaporosi e leggeri pronti a fissarsi ovunque decidano di farlo trasformandosi a piacimento in chiodi inestirpabili. Forse è vero, il marito della Ferragni ha i soldi per correre ovunque la migliore scienza medica lo voglia, prima di tutti, prima di me di certo, ma il carico di quelle lacrime che escono fuori in modo incontrollato lo conosco e purtroppo lo so che niente lo porterà via. Ahinoi.

Published by

Avatar di Sconosciuto

Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

Lascia un commento