La notizia è degli ultimi giorni: a giugno ritornerà la Maturità con due scritti e un orale. I ragazzi hanno fatto un capitombolo dalla sedia quando l’hanno saputo reagendo con proteste e lamenti. Da due anni, causa Covid, la Maturità era diventata un siparietto molto simile a un giochetto da tavolo e per questo gli studenti appena hanno saputo la notizia si sono messi sul piede di guerra. Il Covid ci ha allontanati dalla scuola a fasi intermittenti, hanno detto, rendendo più fragile la nostra preparazione, quindi non siamo pronti per affrontare un esame di questo genere. Forse è vero. Ma una quasi ritrovata normalità ha un valore impagabile, dico io, e se il prezzo da pagare per ottenerla è un diploma in mano ottenuto dopo il superamento di un esame scolastico autentico e guadagnato sul campo è meglio passare da lì. Chissà se li convincerei, potrebbero dirmi che è molto facile per me che a giugno non dovrò fare nessun esame e che la mia Maturità l’ho fatta mille e più mille giorni fa. Vero, ma ribatto e dico che questo esame ha il sapore di una svolta, di una nuova speranza, quella che il Covid nega da troppo, quella di tutti ma dei ragazzi ancora di più. Sì vabbè mi direbbero, ma allora non si poteva trovare un’altra soluzione? Allora racconterei la mia di maturità. Liceo Classico. L’incubo era che uscisse come seconda prova scritta Greco. Uscì. Storia e Filosofia: erano in carico allo stesso insegnante, siccome l’anno prima era uscita come materia per l’orale Filosofia concentrò di più la nostra preparazione su Storia affidandosi al rodato meccanismo dell’alternanza ministeriale che un anno ne proponeva una il successivo l’altra. Fallì. Materia scientifica per il Classico? Fisica. Per me pari a un volo nel vuoto dell’ignoranza. Sono gli esami a essere così, si chiamerebbero telefonate tra amici altrimenti ma il loro valore aggiunto è proprio dare la forza per superarli e la Maturità in particolare perché da sempre rappresentata lo spartiacque che prende per mano giovani ragazzi per portarli dentro la vita adulta. Ecco cosa direi ancora ai ragazzi.
Notte prima degli esami
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela