Buoni 50, Fede

13 febbraio 2020. Compleanno della mia amica storica. Con alcune del nostro gruppo per quel giorno si riesce a combinare un pranzo mettendo insieme la pausa pranzo della festeggiata, il mio giorno libero, le ferie di una terza di noi riuscendo a ritrovarci in modo ristretto ma con l’obiettivo di recuperlare anche con gli altri. In quel momento un appuntamento del genere significa baci e abbracci di buon compleanno da scambiare dopo esserci incontrate, entrare con sicurezza dentro il locale scelto, stare sedute allo stesso tavolo senza mantenere distanze avvilenti, nessuna mascherina sul volto e massima libertà rispetto a tutto quello che ci gioca intorno. Mentre si mangia il discorso cade anche su quello che sta accadendo a Whuan in Cina travolta all’improvviso da un’epidemia virale che si chiama Coronavirus e che in quel momento per noi ha tutta l’aria di essere troppo lontana per poterci raggiungere. Ma che vuoi che ci succeda diciamo. Non è speranza la nostra, ha i tratti della certezza, avevamo un compleanno da festeggiare, un regalo da consegnare, parole da scambiare, anche qualche pettegolezzo che fa sempre bene all’umore. Dieci giorni, il nostro umore cambia: c’è Codogno da mettere in conto e poi Vò Euganeo, il Carnevale di Venezia che salta da un momento all’altro, un nuovo modo per starnutire e tossire da imparare, sempre dentro un fazzoletto di carta ci insegnano è fondamentale, le mani vanno lavate sempre più spesso, di casa invece si deve uscire sempre meno. Si sta facendo largo l’incubo che passa da Bergamo, dalla Lombardia, dal Veneto, dall’Italia, dall’Europa, dal resto del pianeta. Ecco a voi il Covid. Ma cosa sto a ripetere, roba tutta stranota e che non è ancora passata e che ci sta esaurendo se solo non lo avesse già fatto. Forse è per questo che sono un po’ arrabbiata col Festival di Sanremo, cinque serate un po’ lunghette ma piacevoli certo ma il punto è proprio questo. Troppo piacevoli da sembrare una pagina che si volta, l’avvio di un nuovo domani libero dal Covid, come una una ripartenza già in moto, inserita la marcia. pronti, siamo in viaggio liberi di nuovo. Un nuovo giorno senza pensieri, il peggio è passato, ora è tempo per ridere ancora, ballare, basta pensieri, alziamo i calici, si brinda, la guerra è finita. E questo mi ha disturbato, perché non siamo per niente arrivati qui, la situazione che stiamo vivendo ora è solo vagamente migliorata, forse un passetto in avanti lo abbiamo fatto, ma un passetto non è ancora la libertà piena. E la tv di Stato a questo deve pensare, al di là di ascolti e inserzionisti pubblicitari.

Ps: 13 febbraio 2022: buon compleanno Fede, son 50 anche per te, ragazza mia.

Published by

Avatar di Sconosciuto

Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

Lascia un commento