Dopodomani saranno due mesi, papà. E manchi tanto lasciando quel senso di vuoto e malinconia che tocchiamo sempre più forte. Se vado a fondo col pensiero sento dolore, solo dolore, assenza per le cose che facevi, anche quelle banali e che vorrei rivivere. Oggi davanti casa nostra parte una maratona in notturna che fanno ogni primavera e che sto impatando a detestare proprio perché è come se quest’anno avesse inciso il tuo nome. La partenza: te la guardavi, scendevi le scale e stavi li sul via, aspettavi gli atleti in rampa di lancio, l’inno, salutavi i tanti del pubblico che conoscevi e poi tornavi in casa per cena. Stasera saranno tutti al via senza te. Come noi.
Due mesi
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela