“E così arrivato giugno, ecco che ci siamo, è tempo di terminare l’anno scolastico e per voi che siete alla fine delle scuole superiori c’è l’appuntamento con il temuto Esame di maturità. Ricordo bene quel momento: liceo classico prima prova scritta italiano, seconda prova scritta greco e poi quattro materie orali tra cui scegliere le due da portare davanti alla commissione. Altri tempi, me ne rendo conto, una prova che così composta per voi giovani ha il valore dell’antichità e non posso che darvi ragione, del resto era il 1991, e qui vi consento di fare una risata, avete ragione. Ma è il concetto di base che non cambia, anche se tra il mio e il vostro esame è passato tanto tempo i pensieri che la Maturità muove sono gli strssi, rappresentano quel punto di arrivo che apre davanti a sé mille e più strade. Prima di tutto per affrontarlo ci vuole tanta calma, ma attenzione, proprio perché ci sono giù passata posso rassicuravi, non è poi tanto difficile quanto sembra, nel senso che in qualche modo lo si supera. Un buon punto di inizio è aver studiato ovvio, certo per tempo, cominciare solo adesso non è sufficiente. Sai la scoperta mi potete dire: lo sapete bene, è ovvio che avreste dovuto mettetevi in moto mesi fa, anche qualche anno scolastico fa se è per questo, ma lasciarvi trascinare dal panico e dalla paura di non farcela proprio non aiuta. Mettetevi sereni quindi, sappiate che un po’ tutti lo vivono con l’ansia del grande traguardo da raggiungere ma alzare bandiera bianca ora è la mossa peggiore che possiate mettere in atto. Sapete perché? Spiace quasi dirvelo ma la vera grande strada incrinata si aprirà davanti a voi dopo, una volta avuto il diploma in mano, e ora che ci faccio vi direte? Molti di voi già lo sanno, vi stringo la mano, sono scelte impegnative e sapere come vivere il proprio futuro lavorativo è quanto di più impegnativo si possa mettere in atto. Quindi, bravi. Ma anche qualche dubbio ci sta, figuriamoci se non ci sta, si tratta di voi della vostra vita di domani. Università? E quindi quale facolta intraprendere. Lavoro? Va benissimo. Ma cosa e dove soprattutto. Cercare in Italia, all’estero? Tutto è lecito, tutto è lì per voi. Ma alla fine una cosa fatemela dire, anche se magari non vi piacerà troppo: care ragazze, cari ragazzi, ora state che state girando una pagina fondamentale vi si chiede di farlo con energia e consapevolezza. Se a scuola era concesso e perdonato un po’ tutto, un brutto voto, un comportamento esagerato o maleducato adesso che debuttate nel mondo dei grandi, università o lavoro che sia, vi accorgete subito che la vostra vita sta prendendo un moto diverso, richiede tanta consapevolezza e responsabilità”
Care ragazze, cari ragazzi I
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela