Care ragazze, cari ragazzi – XIII

A me piace molto la lingua italiana, quella scritta e quella parlata. Trovo bello leggerla ma anche ascoltarla perché di fronte alle persone che la parlano correttamente provo molta ammirazione e voglia di salire a un livello più alto. Certo mi direte, però nell’epoca dell’oggi non vanno tralasciate le lingue straniere, e figuriamoci se vi contraddico, soprattutto per voi che siete giovani e nello spazio di pochi anni comincerete a viaggiare e spesso a vivere altrove per studio o addirittura per lavoro. Ma la lingua italiana resta la vostra, un autentico patrimonio che va coltivato. Butto lì il titolo di un romanzo: I promessi sposi. Sì proprio Alessandro Manzoni, parto dall’alto quindi ma vi prego adesso non mettete da parte il nostro giornale perché ho messo in mezzo a queste righe un testo che probabilmente sbuffando dovete studiare a scuola e che quindi associate a fatica, interrogazioni e magari anche a qualche brutto voto. Il fatto è che la lingua italiana, quella che raggiunge vette di perfezione assoluta, quella che trascina il lettore dentro pagine immense, in mezzo a coordinate linguistiche emozionanti e avvincenti parte da queste pagine. Non lo so se i programmi scolastici delle scuole superiori di oggi comprendano ancora la lettura de I promessi sposi, se così non fosse sarebbe un vero peccato. Però, c’è un però. Perché non la affrontate voi da soli questa lettura. Non soffiate di noia adesso, ve lo chiedo per favore, come una vecchia maestrina: entrate in una libreria oppure fatevi consigliare dai vostri insegnanti di italiano e acquistatene una copia con un bel apparato di note che vi può correre in aiuto di fronte a certi passaggi un po’ impegnativi, e via che si legge. Partendo dalle prime pagine che sono un pezzo di storia letteraria che fa venire i brividi sulla pelle per quanto sono belle. Non vi annoierete ragazzi, ve lo assicuro, e poi oltre alla trama – che è ricca e avvincente – scoprirete alcune cose: quanto è bella la lingua italiana quando raggiunge certe perle di eccellenza, come miglioreranno i vostri voti di italiano scritto e come comincerete a leggere su vostra iniziativa altri libri perché il bello chiama il bello. Vi sembra poco? E poi è proprio da qui che si imparano anche le lingue straniere perché diventa più facile farlo se conoscete bene la vostra. Ricordate una cosa però: le lingue estere che imparerete saranno indispensabili nella vita futura ma non certo di più della vostra.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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