Stamattina mi sono svegliata mentre da fuori sentivo il rumore di una pioggia battente che una volta aperte le finestre ha fatto entrare un piccolo brivido fresco. “Finita la stagione” ho pensato tra me e me, non senza quel senso di soddisfazione che, arrivato settembre, provo fin da quando ero giovane. La stagione estiva di Jesolo è quel carburante economico che coinvolge tutti, imprenditori più o meno ben collocati sulla scala sociale ma anche forza lavoro che dentro questo meccanismo trova posto per avere occupazione certa d’estate e contributi economici forniti dallo Stato d’inverno. Un quadrimestre di lavoro, giorno più giorno meno, che all’arrivo di settembre fa sentire un suo certo sapore di leggera libertà. Anche a me che da qualche anno non sono più coinvolta dalle sue traiettorie di impiego. Ma mentre sto scrivendo sta già uscendo il sole, fa ancora fresco certo, di sicuro no afa, eppure niente mi mette più di cattivo umore di una giornata che nasce con il cielo grigio e poi si apre seguendo un sole che scalda l’aria, Non è finita la stagione allora? E chi lo sa. Quest’anno però, se a Jesolo si parla un po’ in giro con gli imprenditori o i lavoratori coinvolti nella stagione, pure se soffocati da un caldo dai tratti innaturali, tutti esprimono il desiderio di prolungarla: i tempi sono cambiati fanno capire, le certezze ben radicatequelle che nei decenni hanno permesso al litorale di germogliare con fiori brillanti, si sono fatte più complesse. La conseguenza è che persiste la volontà di mantenere la cassa ancora aperta, così come quella di non mettere subito da parte il grembiule del lavoro, una risolutezza rafforzata da quegli sguardi sul domani che qualche incognita la intravedono. E siccome sono jesolana, e dal momento che i miei genitori hanno faticato tanto con la “stagione” e poi perché proprio grazie a lei mi hanno dato tutte le possibilità di cui ho potuto godere, questo sole che dopo la pioggia sta uscendo non lo mando al diavolo come al solito. Lo dedico anzi a chi proprio così può prolungare la sua “stagione”.
La stagione di Jesolo
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela