Ora che è la scuola è cominciata di nuovo avete ripreso i contatti con i vostri compagni di classe oppure se state iniziando un nuovo ciclo di studi vi trovate accanto amici di banco che presto o tardi diventeranno autentici complici di vita. Ma un piccolo dettaglio permettetemi di metterlo in luce. Qualcuno di questi compagni di studio probabilmente e purtroppo potrebbero avere dei problemi di salute. So che non vi aspettavate che aggiungessi questo dettaglio ma non mi sento nella posizione di tacere e passare oltre. Partiamo dall’inizio: quando io ero a scuola stavo bene e non avevo problemi di sorta, poi la vita ha preso una via un po’ storta e mi è piombata addosso una malattia certamente pesante che oggi mi fa stare su una sedia a rotelle, tranquilli adesso non parlerò di questo e non dirò che potrebbe capitare anche a voi, sia mai, ma da persona matura non posso tacere senza aggiungere un consiglio. Io so che i problemi accadono e qualcuno dei vostri compagni di classe, che già conoscete o con i quali magari imparerete a condividere una nuova esperienza di vita, potrebbero avere qualche genere di difficoltà con la salute. So anche che siccome siete ragazzi intelligenti vi poniate tante domande: come faccio ora con lui? Come mi devo comportare adesso? Qual è l’atteggiamento corretto da mettere in atto? A tutte le domande che vi saltano in testa la risposta è una sola: naturalezza, siate sinceri e autentici. Se c’è richiesta esplicita di un aiuto da parte sua datela, se tace a sta da solo allungategli la vostra mano senza paura di sbagliare. Allo stesso modo se vedete che esprime massima autonomia includetelo in ogni discorso, gioco o battuta che fate senza dimostrare timore o paura di sbagliare, ve lo posso assicurare, vorrà essere incluso con semplicità in ogni dialogo. Una cosa va evitata sempre, invece, l’isolamento. Ha bisogno di voi e della vostra collaborazione, deve poter entrare nel circolo delle vostre chiacchiere e dei discorsi perché in lui non c’è niente che non va, un po’ più di sfortuna certo perché la salute con lui è stata vagabonda ma niente più di questo. E ora cambio spettatore e mi rivolgo a voi che invece state male – e badate ragazzi che so bene di cosa parlo – il mio consiglio è non chiudetevi a riccio, tutti aspettano un vostro cenno, un sorriso in più verso chi vi sta attorno, non mettete in discussione le loro intenzioni, anzi rendete più semplici le loro volontà. Apriamo i giochi di questa nuova battaglia dell’amicizia allora, si muove su due fronti che scendono in campo per lavorare con lo stesso principio quello che nega la solitudine per raggiugere confidenza libera e sincera.
Care ragazze, cari ragazzi -XVI
Published by
Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela