Siamo egoisti

Ieri sera alle venti circa stavo cenando quando l’elettricità è saltata, le luci si sono spente, la lavatrice pure, la lavastoviglie impossibile da far partire, in arrivo da fuori un concerto di suoni d’emergenza perfettamente coordinati tra loro. Che egoisti ho pensato. Il caldo, l’afa estiva, l’umidità che soffoca, la calura che opprime i sensi, la canicola irrespirabile sono arrivati è pur vero, ma attaccarci, senza idea di scampo, all’aria condizionata, la stessa che in un battibaleno, ieri sera, da me, ha fatto saltare tutte le linee elettriche, forse è un po’ esagerato. Rallentare conviene certo e mi fa specie dirlo, io che non tollero nessuna specie di calore, io che con l’afa mi sento buttare ai matti, io che non sopporto nessuna forma di estate, io, insieme alla cara sclerosi multipla che ci sguazza dentro sedotta dalle sue migliori grandezze, credo si possa portare pazienza. Proprio io insomma, stupita quasi, perché mi sono scoperta a chiedere di andarci piano coi pensieri sulla torrida estate già qui: apri le finestre penso, ascoltalo quel briciolo di aria naturale che ancora resiste, ti soffia in faccia se glielo permetti, giocaci insieme, dagli l’opportunità di fare del suo meglio, finché ne avrà opportunità, finché ti darà tempo.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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