Qualche anno fa, nella palazzina dove abito, ha preso casa una famiglia che scende a Jesolo solo per trascorrere periodi di vacanza estiva, quando è arrivata i figli erano perlopiù ragazzini, ora qualcuno di loro è cresciuto da essere oggi molto più che adolescente e in questi giorni ferragostani è qui, senza genitori, accompagnato da alcuni amici con i quali sta occupando l’appartamento di mamma e papà. Sono rumorosi, pieni di idee mi sembra, pure di risate grasse e rumorose che dimostrano abbondante voglia di splendere, buttandosi dentro i movimenti più energici della loro beata gioventù. Ovviamente la mattina fanno grandi e silenziose ronfante, dal primo pomeriggio in poi cominciano ad animarsi pranzando in terrazza tra risate e racconti rumorosi, fino a quando decidono altro, scompaiono dalla mia vista e dalle mie orecchie, credo si muovano verso la spiaggia, sotto al sole cocente del primo pomeriggio che dà significato al resto di quello che accadrà loro. Appena rientrano il silenzio scompare, mettono in moto musica che non conosco, segnale che mi disturba, posso essere tanto vecchia da non cogliere le note in linea coi gusti di un ventenne? Ebbene sì. Continuano così fino a tarda, tardissima notte, l’ora in cui penso escano a caccia dei ritmi trionfanti della bella vita jesolana. Quando ritornano sono io però che non li sento, evidente, a quell’ora dormo di profondo incollata al mio letto di cinquantenne che non ha niente da ridire sulla loro rumorosa bella vita di ventenni, solo una solenne invidia, ragazzi. Perciò vi auguro il meglio che c’è, da stasera fino a data da destinarsi.
Potente gioventù
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela