Negli ultimi tempi circolano, tra stampa e tv, un numero decuplicato rispetto al passato di spot indirizzati alla ricerca scientifica che tenta di combattere – sia mai vincere – la sclerosi multipla. Per arrivare a questi esiti c’è ovviamente bisogno di denaro, donazioni insomma. La sclerosi multipla non avvisa, non aspetta, non si ferma. 14.000 persone hanno bisogno di te. Questo il claim promozionale individuato, bello, forte, potente aggiungo io, che di stampa ne capisco poco ma qualcosa sì. Eccola forse la ragione per cui mi chiedo come mai questo lancio pubblicitario sia tanto completo e ricco, abbondante per forma quantità, qualità rispetto ad altri. Un tempo con la mia famiglia avevamo deciso di fare tutti insieme, con carattere continuativo, donazioni all’Aism fino a che, durante una cena, seduti a tavola io ho detto una cosa semplice “siamo arrivati fino a qui, sedia a rotelle compresa, che dite, tiriamo i remi in barca?”. Mi hanno guardata, non so se fossero d’accordo, se mi hanno ascoltata, se le donazioni le hanno davvero interrotte o continuate, so solo che quando papà è morto tutti abbiamo deciso di non chiedere fiori per il suo funerale ma donazioni in favore della ricerca contro la sclerosi multipla. Come avresti voluto tu, papà, ne siamo certi.
Aism per tanti di noi
Published by
Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela