Una mia carissima amica, ma carissima davvero

L’altra sera al rientro dal lavoro ho visto che avevo due chat arrivate su wapp e che una era un audio della durata di 7 minuti che avevo giù deciso di mettere in disparte, di ascoltarlo più tardi, addirittura il giorno dopo, un po’ perché ero stanca un po’ perché non la amo come forma di comunicazione, non sono un’adolescente. Ma il mittente era quello di una mia carissima amica, ma carissima davvero, e allora ho solo aspettato di mettermi un pò tranquilla e poi ho aperto la chat. Che voce strana sento, capita che l’audio trasformi anche i suoni più noti, ma con lei è impossibile, ci ho passato ore al telefono, è una mia carissima amica, ma carissima davvero, la conosco tra più di trent’anni, e poi perché sussurra, non deve farsi sentire da qualcuno? Finché mi dice: sono positiva. Io, mio marito. Mia sorella e il suo di marito. Mio nipote. Ma anche mia mamma e mio papà che hanno ricoverato già due volte. Piango, non posso non farlo. Entro dentro questo dramma perché il Covid ora mi tocca direttamente, lo fa davvero, maledetto, non è solo notizia da tg o da prima pagina ora è qui, sento la voce indebolita, roca, debole e sofferente della mia carissima amica, ma carissima davvero, una delle mie migliori amiche e ora il peggio di quello che c’è in giro ha chiuso il laccio attorno alla sua famiglia, che conosco da una vita, che mi ha vista crescere e che mi ama come io amo lei. Mi spiega le probabili modalità del contagio: il solito disgraziato sistema che fa incontrare sulla propria strada quella popolazione di ebeti negazionisti da prendere a forti randellate dove fa più male. Ma tanto male. Da pochi giorni però gira la notizia che all’orizzonte ci sia la forte possibilità dell’arrivo di un vaccino efficace, entro la fine dell’anno sembrerebbe. Ieri Mentana ha fatto notare che in questo modo il Covid diventerebbe la prima pandemia battuta dalla scienza e non dal corso della natura che esaurite le sue spire fa scendere il livello del contagio seguendo i propri tempi e i propri modi. Popolo di negazionisti andatevene affanculo adesso, provando magari a portarvi a casa la mia sclerosi multipla e inventatevi il modo di negarla visto che siete tanto bravi.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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