Se bastasse una bella canzone

Sabato scorso: su una pagina tv c’era Sanremo che chiudeva la sua porta targata 2026, bastava voltarla e si trovava una nuova guerra, Stati Uniti e Israele contro Iran, vicenda drammatica che sta conducendo tutta la regione alle fiamme. Non male come sabato sera, io avrei annullato il Festival, sono stata contraddetta, da anni ci sono molte guerre in campo, sarebbe ipocrita mi è stato controbattuto, vero probabilmente, solo che oggi, al terzo giorno di conflitto, tutta la regione boccheggia, i bombardamenti continuano, il conflitto si è già allargato, il Medio Oriente trema e fa tremare. A Sanremo, invece, tutt’altro, ci ha pensato il vincitore, Sal da Vinci, a fare scuola, vincendo con una canzone guidata da un’esibizione che non ha dimenticato di mettere giù uno stile da matrimonio napoletano, con tutto il rispetto. Quindi adesso tocca stare a vedere come andranno avanti le cose. Castello delle Cerimonie, corrici in soccorso.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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