19 marzo, papà

Un bacio papà, per tutti quelli che non ti ho dato quando eri qui e potevo farlo, per gli abbracci mancati, sfuggiti senza spiegazioni, carezze tenute in tasca senza dare un autentico perché e che ora rimpiango. Una figlia arida sono stata, ecco cosa, quella che oggi si crogiola dentro un rimpianto profondo. Le parole giuste quando eri qui non le ho mai davvero dette, mandavo avanti gesti sbagliati, ingenerosi, soffocati da pochi grazie, baci frettolosi e scostanti, carezze veloci. Ti voglio bene papà dovevo dirti, lo meritavi, ieri come oggi, per quello che eri, che sei.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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