Un altro compleanno senza di te, papà, il secondo priva del tuo bacio timido sulla fronte mentre mi facevi gli auguri, tu che non eri mai stato abituato a dimostrare affetto, cresciuto in una famiglia numerosa, in un’epoca immersa dentro a una guerra impetuosa che aveva prodotto povertà, poco studio, bisogno precoce di imparare un lavoro. Eppure io per te ero io, malgrado fossi ingiusta nello starti accanto, sempre pronta a puntualizzare ogni tuo sciocco errore tu con me andavi oltre, chissà se sapevi che per me eri un punto fermo che sa il cielo quanto mi manca adesso. Vorrei solo che tu vedessi, papà, che il tuo ricordo è lì a stracciarmi l’anima, tra i sensi di colpa e i rimpianti per non essere mai stata davvero giusta con te e per non averti detto ti voglio bene quanto meritavi.