I panini di mamma

Ieri pomeriggio sono passate qui a casa da me un gruppetto di care, carissime, amiche, con le quali a da anni vivo momenti di chiacchiere serene, divertenti, mai dome, vivaci, pensanti anche, incollate a quanto si vive, non senza spunti di sicura riflessione. Ieri tra ragionamenti e parole è arrivata anche l’ora di cena virata nella scelta di buttarci sulla mia amata pizza, da mangiare insieme per concludere al meglio una giornata ricca di momenti comuni. Ho guardato in faccia alla realtà di oggi vestita del tanto, tantissimo, che le  numerose amiche più presenti mi regalano ogni giorno. Con le mie ospiti di eri ho ricordato quelle domeniche di molti anni fa durante le quali si andava in spiaggia a Jesolo, nello spazio di arenile davanti al negozio dei miei, quando era mamma a prepararci i panini per pranzo, quelli che consumavano sotto l’ombrellone, quelli che mangiavamo tra discorsi pieni di ragionamenti e, ovvio, anche risate Al termine ci si metteva in moto con velocità verso il chiosco (lo so, fa ridere nel mio caso, già schiacciata com’ero dalla sclerosi multipla, ma allora tenevo ancora botta, come si dice) e cosi via, verso il caffè, gelato e ancora parole e con commenti su attualità, intrecciata spesso a posizioni politiche, commenti di cronaca e qualche sciocchezza, vabbè giovani intellettuali non proprio, si aveva libri e quotidiani pronti in mano, ma anche capacità farci travolgere da quelle leggerezze che gli anni più semplici spesso chiamano

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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