Ritornare in scena con tutta me stessa

Eccomi qui, tornata sulle mie pagine scoprendo che le ragioni dei miei silenzi fanno capo a tante cose. Al dolore prima di tutto, quello che mi ha levato le idee e scortata all’abbandono concesso perché incupita sotto il segno gravato da una solitudine incisa addosso. Potrei chiudere qui allora, eppure no, procedo, in modo strano forse, atipico magari, ma sufficiente per mantenere vive queste pagine in un modo che faccia bene a me, al mio tempo, vuoto, seguendo un sistema che mi concede un nuovo spazio con fattori da dire, pensieri carichi che forse mi possono correre in soccorso. Del tipo, il quotidiano da scrivere, leggere, per fornirmi una scossa. Ci provo allora. Qui. Prendo in mano il web, mica una lettura infinita la mia, ma quel che basta mi dico. Del tipo l’informazione quella che è sempre stata importante per me. Ho cominciato quando ero ragazzina, papà comprava Il Gazzettino, il giornale locale diretto dalla gran penna di Giorgio Lago, è con lui che ho imparato cosa significava aggiornarsi tutti i giorni. Poi i tempi sono cambiati, i contesti storici e ambientali di oggi sono diversi ma il valore dell’informazione resta tale e le mie giornate ho deciso che debbano riempirsi in questo modo, così per dare di nuovo il senso corretto al mio tempo riempendolo di pensiero.

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Quella che prova a farcela

La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare.

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