Al termine della scorsa settimana, dopo un’estate di troppe e inutili sofferenze, è morta la mia mamma. Il suo autentico addio è stato addirittura rapido e io ero lì, con lei, mentre quando è morto papà no, l’ho visto dopo che era già defunto. Ha penato all’estate della mia mamma, tra ricoveri al PS e visite specialistiche, in un modo perfino oscuro mettendo in campo momenti di rabbia, abbandono, coraggio e mi sembra voglia di resistere, vedendola allungata qui sul divano mentre pareva in grado solo di dormire fino all’incapacità di andare oltre tra ragioni che con estrema dignità l’hanno portata lì, alla fine. La domenica prima di dirci addio, ricoverata in ospedale, ha detto a me e mio fratello: “I dottori mi hanno detto che tornerò a casa”. Io e Luca ci siamo guardati, era impossibile, il suo domani era già scritto, lo sapevamo. Chissà quale era la casa che vedeva. Con papà credo, con desidero e voglia di ballare di nuovo con lui.
Ciao mamma, balla con papà adesso
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela
immaginarli insieme a ballare scalda il cuore.
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Che bella che Gloria con i tuoi sorrisi
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