E stamattina guidata da Luca sono andata fuori alla ricerca di quel briciolo fasullo di normalità che mi ha lasciata comunque vuota. Un’alzata veloce dal letto, un’igiene mattutina necessaria per giustificare il programma che mi ha condotta verso la pasticceria più vicina da casa, lì dove ho consumato la prima colazione di oggi. A una settimana dalla morte di mamma, sai che voglia. Era andata così anche per papà, ma accanto avevo lei. E oggi no invece, e infatti adesso il dolore, il rimpianto, il senso di colpa, la nostalgia, le domande furenti e i perché si stanno facendo avanti. Cosa posso fare per condurmi al perdono per mamma perché in questa ultima estate in tanti momenti mi sono lamentata di quei suoi scatti di inquietudine che parevano disegnati solo a ridosso mio. Ora che non c’è più sento che al di là di tutto dovevo essere diversa, troppo spesso mi sono comportata con assoluta impazienza. quella che non riesco a perdonarmi. Scusami, mamma.
Quel di più che meritavi
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Quella che prova a farcela
La sclerosi multipla entra nella tua casa senza suonare il campanello, si accomoda dentro spazi che prima appartenevano solo a te e che adesso lei fa propri. Non è facile convivere con questa ospite inattesa ma si può fare. Vedi tutti gli articoli di Quella che prova a farcela